La Sagrestia

Anche la Sagrestia ospita l’immagine del Santo cui è titolata la Basilica, quasi a concludere in un unicum coerente l’intero ciclo iconografico della basilica.

Nell’altare dell’abate, ospitato in un’apposita nicchia nella parete di fondo della sagrestia, troviamo raffigurati i momenti cruciali della “passio” di S.Vittore: nella pala centrale la Decapitazione, sulla destra Il santo alla presenza dell’imperatore Massimiano, a sinistra Il supplizio del piombo bollente. La conclusione, con l’ascesa dell’anima al cielo è raffigurata nella voltina soprastante. L’autore dell’intero ciclo figurativo è Camillo Procaccini, le cui capacità compositive e la resa coloristica risultano molto ben riuscite nonostante le dimensioni ridotte della cappella.

S.Vittore al Corpo rappresenta per lo studioso di storia dell’arte una vera antologia di artisti attivi in Lombardia nel XVII secolo e come tale un compendio dell’arte di quel periodo, in particolare nel capoluogo lombardo.

La gran parte degli artisti impegnati nella decorazione di questo tempio li ritroveremo, o li abbiamo già visti, attivi in altre chiese altrettanto importanti e significative per la storia dell’arte.

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